Come gruppo del Rinnovamento nello Spirito “Regina degli Apostoli” della parrocchia SS. Trinità di Nichelino, insieme agli ex-giovani che nel tempo sono stati chiamati dal Signore a seguire altre vie, sentiamo il profondo desiderio di condividere queste poche parole per ringraziare Dio per il dono immenso che è stata Gemma Stella nelle nostre vite.
Chi l’ha conosciuta sa quanto fosse una donna forte e determinata, ma oggi vogliamo ricordarla soprattutto per quello che ha rappresentato per noi dal punto di vista spirituale. Gemma non è stata una credente tiepida o una cristiana “della domenica”: era una vera discepola. La sua fede era viva, frutto di un incontro autentico con Cristo vivo. Lo ha testimoniato non solo nei momenti sereni, ma soprattutto nelle prove più dure, nel lutto e nella malattia. La sua Fede è rimasta sempre incrollabile. Fino all’ultimo, quando la malattia avanzava e la parola diventava incomprensibile, ha continuato a partecipare al gruppo e a lodare il Signore con una serenità e una dolcezza che è possibile solo per chi sa di avere di fronte il Dio dell’Amore.
Lei fece del volontariato e della solidarietà una missione laica, perché oltre al lavoro e alla famiglia si è sempre dedicata all’evangelizzazione e all’attività parrocchiale mettendosi al servizio della comunità. Tra i primi palazzi popolari della zona dell’attuale Coop, come chiesa negli anni 80 c’era una baracca in legno (la chiesetta della Madonna della fiducia), un piccolo ma significativo presidio sociale, culturale, educativo e spirituale, un punto di riferimento dove la carità si palpava con mano, era concreta. In un quartiere nascente abitato da numerose famiglie in difficoltà economica e di giovani che passavano il loro tempo per strada, rifugiandosi spesso nella tossicodipendenza. Quante volte abbiamo dovuto seguire Gemma tra le case di questo quartiere a portare un pò di spesa raccolta in parrocchia, e una parola di conforto a quelle persone senza un lavoro. Poi ci sono stati gli anni del volontariato alla parrocchia della SS Trinità, nella comunità dei tossicodipendenti del Nicodemo di don Paolo e d’estate nei campi di Valle Stretta e Chateau, la gestione del bar dell’oratorio per poter stare in mezzo a giovani e dare a loro un riferimento di stile di vita cristiano.
Mossa da una chiamata profonda, nel 1989, dal gruppo Rns “Madonna della Fiducia” , Gemma fondò un gruppo che chiamò “Regina degli Apostoli” esclusivamente dedicato ai giovani che si riunivano presso la Chiesa antica della SS.Trinità, dove, a distanza di 37 anni, continuiamo a incontrarci di mercoledì per pregare.
Attraverso i recital sulle vite di San Giovanni Bosco, San Francesco d’Assisi e San Camillo de Lellis, fu una regista instancabile, che ha saputo avvicinare molti giovani, attraverso l’arte, affascinati dall’annuncio festoso di un Cristo vivo. Queste le sue parole ai tempi «Ho sempre avuto una predilezione particolare per i giovani e mi è sempre stata a cuore la loro formazione morale e spirituale».
A pochi anni dalla sua malattia Gemma diceva: «Noi siamo strumenti di Dio le sue mani per accarezzare e curare il mondo. I suoi piedi per andare incontro alle genti. La sua bocca, per annunciare che Cristo è Risorto e Vivo in mezzo a noi»

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